...Spesso ad un libro è legato un pezzo della nostra vita... Ma tu, cerca d'ascoltare sempre il tuo Jonathan...
Grazie per gli auguri. Non sarà facile tornare al mio colore dopo che qualcuno me lo ha sbiadito, cancellato e ridipinto di nero. Ma ci proverò.
Ricorda visto che ora hai predicato bene, di razzolare anche bene.
e le messe si cantano per intero.
è quello che fa la differenza.
sarebbe facile, se chi ha dato la mano di nero avesse lasciato una mano leggera...invece ha tolto il mio colore e lasciato il nero assoluto...e non basta una mano di colore a coprire tanto nero.
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso,non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare,forse meglio così
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
L'altro che adoravi,che cercavi nel buio
L'altro che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare
Col tempo sai,tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,quando il sabato sera la tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
L'altro a cui tu credevi anche un colpo di tosse
L'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco non ricordi le vocie
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora tu,col tempo sai...non ami più
ore 10.59 del 17/04/2009:
Squilla il cellulare: è mia madre.
Di solito quando mi chiama ho un sobbalzo perchè temo brutte notizie. Recentemente ce ne sono state diverse.
Oggi non mi ha chiamato per darmi una brutta notizia. Oggi ho ricevuto quello che aspettavo da anni. Forse lei me lo ha dato da sempre ma in modo meno chiaro, forse me lo ha dato sempre e io non l'ho recepito come avrei dovuto....fatto sta......
vibbbbbbbbbbbbbrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr (sta per vibrazione cellulare)
display: Mamma
io: pronto?
dall'altra parte la voce di Jovanotti: A TE CHE SEIIIIII SEMPLICEMENTE SEIIIIII!!!
io: mamma?!?!?!?
mamma: dove sei?
io: sono in ufficio, cosa succede?
mamma: niente, sto ascoltando le canzoni che mi hai registrato tu, è un po' triste......ihihih (pianto di mamma)
io: ma mamma, tu non devi ascoltare queste canzoni, devi ascoltare il ballo del quaqua, la domenica andando alla messa....queste qui allegre!
mamma: sì, poi me le canti tu; fammi chiamare da pianticella appena puoi, ho voglia di sentirla....ciao....singhiozzo.
io: va bene mamma, ciao.
click.
…e risalgo in sella…il due aprile, “travestita” da amazzone, mi presento al maneggio con pianticella.
Lei deve cavalcare come quelli veri, io cavalcherò facendo finta di fare come quelli veri.
Ma prima bisogna preparare il cavallo con tutto l’armamentario e buona parte del lavoro, questa volta lo faccio io, aiutata da pianticella.
La prima sorpresa della giornata è che devo montare in sella senza l’aiuto di nessuno…ho paura, ma effettivamente, è più facile con un piede in appoggio nella staffa. E perciò il primo “ostacolo” è superato!
Monto in sella e l’istruttore (o meglio il distruttore), mi porta nella pista e mi fa i complimenti perché almeno la teoria la ricordo e anche alcune cose pratiche…la mia difficoltà sta tutta in quel maledetto tallone che di stare rivolto verso terra non vuole saperne e soprattutto non riesco a trovare il baricentro che mi permetta di avere il giusto equilibrio e quindi di mantenere il piede destro nella staffa.
Comunque, faccio tre giri alla lunghina e poi illo mi dice:
- Via! In pista! Talloni a terra, ginocchia strette, marcare gli angoli, si tenga vicino alla staccionata!
- In pista? Da subito? Ma è sicuro?
- Sicurissimo, via Marina, via!
- Ahhhhhhhh!!!!!
Ma vado…..
Primo giro di pista abbastanza tranquillo, cuore a seimila pulsazioni al decimo di secondo, c’è un angolo che è un fossato e nel marcarlo vado quasi nel prato accanto, ma riesco a ricondurre il cavallo sulla giusta via.
Secondo giro va, un piccolo inciampamento del cavallo che mi terrorizza, ma va… quindi il distruttore mi chiede di cambiare direzione con un esercizio che più mi aggrada e anche se non conosco nessun esercizio perché effettivamente non mi ha spiegato un beneamato mi dice, o meglio, mi grida di farlo con una manovra a mio piacere…
E io, ripesco nella memoria i movimenti di pianticella ed eseguo un longitudinale (credo si chiami così il cambio di direzione effettuato alla metà del lato lungo della pista) e proseguo con plauso del distruttore.
Ricambio direzione e naturalmente perdo la staffa destra.
Sono in sella da 15 minuti e ancora litigo con quella maledettissima staffa….
Mentre sono intenta a cercare la staffa con il piede e quindi sono distrattissima e assente mentalmente, sulla strada che costeggia uno dei lati corti della pista, passa una stramaledettissima moto….il cavallo si spaventa, inciampa pesantemente perché arriva con un ginocchio a terra, scarta a destra e io volo letteralmente a sinistra, cadendomi addosso con tutto il mio peso che non è poco… il tutto ovviamente accompagnato da un urlo.
Mi rialzo immediatamente spaventata e cerco il cavallo che è andato beatamente a bere in una pozzanghera…..sì, avete letto bene, pista bagnata, lato sinistro di Marina infangato e terribilmente dolente…..PAURA TANTA!!!
- Marina! Si è fatta maleeeee?!!!!! (il distruttore ha una voce acutissima, nonostante sia uomo!)
- Non troppo, grazie, il cavallo sta bene?
- Certo! Sta benissimo! E’ stata una caduta stupidissima, dove erano le gambe strette? E’ logico che il cavallo si spaventi se sente un rumore e soprattutto se sente che il cavaliere è assente! Dovete tenere il cavallo! Dovete fargli capire che ci siete e che va tutto bene! Forza, rimonti in sella!
- Ancora? E’ sicuro che ce la faccio?
- Certo, è stata una caduta stupida, forza! Piede sinistro nella staffa, e su!
E su io salgo: pianticella con visetto visibilmente preoccupato mi guarda e appena mi si avvicina mi chiede se va tutto bene: le dico di sì.
Sento male ma faccio di tutto per concentrarmi e farmi passare il terrore che se prima era a 1000 ora è a 100000000000000000000000000000000000000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma faccio i miei giri, i miei esercizi, longitudinali, trasversali, e il distruttore mi fa anche fare le barriere a terra, gli alt ad ogni seconda metà dei lati, ogni tanto mi chiede se sto bene e mi riprende continuamente sul quel stramaledetto tallone destro che non sta come dovrebbe.
A venti minuti dalla fine comincio a chiedere di smettere, sono stanca, indolenzita e non ce la faccio più: uhe, bambini! ho 41 anni e mezzo, e la mole di mobydick io, e nessun allenamento fisico di nessun genere, mica pizza e fichi!!!
Ma il distruttore, nonostante i lamenti mi risponde che devo resistere. E mi fa cavalcare fino alla fine della lezione.
Poi mi fa scendere… scendo abbastanza facilmente nonostante tutto e anche questa volta devo convincere le mie gambe a riavvicinarsi, a riunirsi, e soprattutto devo convincere le mie ossa a resistere.
Nessun trauma per fortuna, e sono molto fiera di me.
Non cavalcherò più, non posso permettermelo, ma sono orgogliosa di aver vinto le paure che potevo vincere fino qui…ho anche battezzato il volo da cavallo e quindi per il momento sono a posto.